Nel mio percorso di architetto, ho sempre voluto stare al passo con i tempi, sia per curiosità sia per la mia propensione al nuovo e alla tecnologia. I miei primi passi in questa direzione li ho fatto Sun dalla piu tenera età come progettista. Nei primi anni 90 Da studente infatti usavo già il CAD per disegnare e i modellatori per creare architetture 3D per poi renderizzarle con materiali, luci e ombre.
Oggi queste tecnologie sono diventate di uso comune, tutti chiedono il "Render" per vedere il risultato di progetto per la propria casa, per la propria camera o cucina.
Questi strumenti stanno alla base della mia metodologia progettuale, sia come proposta di servizio al committente sia come elemento necessario per migliorare il risultato finale, rendere piu comunicativo il processo di progetto al committente aiuta tutti e due a svolgere i propri compiti nel complesso percorso di realizzazione di un intevernto.
Utilizzare infatti la modellabile 3D ci aiuta a creare virtualmente lo spazio finale per poter effettuare quelle verifiche pre costruzione, che possono anche evitarci sorprese durante il cantiere. Con il risultato concreto di risparmiare risorse economiche da dedicare per rendere piu bello o funzionale il nostro intervento oppure solo a rimanere nelle previsioni di budget.
A cosa servono veramente questi strumenti?
Il Render (che in inglese si traduce con "Resa" o meglio "Rendere l'idea" ) lo possiamo utilizare per verificare se ie colori scelti e i materiali utilizzati, si accostano bene, oppure se il nostro edificio si inserisca bene in un contesto ambientale o urbano.
L'immagine e' sempre identificata come foto realistica del nostro intervento. In realtà i render possono essere anche semplici immagini colorate (shading), con o senza ombre del nostro modello 3D. A seconda delle nostre esigenze possiamo scegliere se sia necessario un render a colori, materico o foto realistico.
Il mio approccio infatti non e' a senso unico. A seconda delle esigenze e dal budget della committente posso consigliare e usare questi strumenti in modo coerente agli obiettivi attesi.
Soprattutto per il render foto realistico, l'uso e' consigliato per fare scelte complesse e particolarmente determinanti per la realizzazione del progetto. Spendere del denaro per verificare un intervento che potrebbe risultare costoso, e' fortemente consigliato se si deve gestire un budget obbligato.
Un esercizio che svolgo molto volentieri alla fine di un intervento e' la comparazione di un Render di progetto con la realizzazione finale. Cerco sempre di creare le viste di progetto come se fossero delle vere foto scattate in un punto raggiungibile e ben identificabile dell'intervento, sia per interni che per edifici.
Questo passaggio lo chiamo "la prova del 9" o "la cartina tornasole". Non nascondo la mia soddisfazione nel constatare come a volte il render virtuale sia come una fotografia del futuro, quasi esattamente identica al risultato finale.
Guarda qualche esempio di progetti realizzati con questi strumenti, guarda le soluzioni pensate per i bagni e del cucine. Vai alla sezione progetti o realizzazioni e chiedimi un appuntamento per avere una primo consulto, saro felice di rispondere.